Mistretta, Marinaro:" mi sono sempre sentito a casa"

Salvatore Marinaro, tecnico juniores del Mistretta,che ringraziamo, ci ha concesso qualche battuta. Cosa significa per lei la parola Polisportiva Mistretta?.Marinaro:"per me significa crescita e maturazione, ho iniziato a calcare i campi di calcio nella polisportiva e nonostante io non sia di Mistretta mi sono sempre sentito a casa, li ho trovato un maestro (il prof.Dolcemaschio) e tanti amici a iniziare dai dirigenti, Pispicia in testa, atutti i miei compagni di squadra. Adesso ho la possibilità di ritonare come tecnico della juniores e n sono veramente orgoglioso. Secondo lei quanta importanza va data ai vivai nell'era del calcio totale?M:"I vivai sono la linfa vitale per poter costruire dei progetti duraturi. Mistreta vanta alivello giovanile un ottima reputazione e anche per questo la polisportiva esiste da 30 anni.Lo so che il mio ruolo è importante perchè avrò ai miei "ordini" il futuro.A Mistretta c'è sempre la giusta mentalità pe puntare sui giovani. Dunque, lei è il tecnico degli juniores?.M:"Si, quest'anno ho l'onore di allenare la Juniores regionale.Dopo 8 anni che ho allenato al squadra del mio paese (Motta d'Affermo),quest'anno mi avventuro in questa bellissima realtà. Come vede il futuro della società amastratina?.M:"Bella domanda, dire roseo sarebbe scontato, ma se non lavoriamo bene sia noi tecnici che i dirigenti niente è scontato. Il materiale umano è buono quindi saremmo dei folli a non valorizzarlo".Il punto cardine della valorizzazione dei vivai dove va ricercato?M:"Va ricercato nel riuscire a formare un settore giovanile che parte dai primi calci per poter dare ai bimbi quei valori di lealtà e sportività che nel periodo fondamentale per la formazione dei ragazzi li fa diventare prima uomini poi calciatori.A Mistretta si sta studiando per fare nascere questa realtà, il problema grosso sono le strutture visto il clima rigido invernale, allenarsi è difficile per mancanza di strutture al chiuso".A chi va la sua gratitudine per averla resa partecipe di un così immenso progetto?.Marinaro:"Penso alla dirigenza in toto, perchè una società che si rispetta prende decisioni in modo unanime, la prima telefonata per capire la mia disponibilità è stata del Ds Melidone,e sono stato felicissimo, poi il vice presidente Pispicia mi ha mandato un messaggio di bentornato che mi ha fatto capire di essere a casa.Anche a livello tecnico sono in un team di persone con cui ho rapporeto di amicizia e dove ho dato la mia disponibilità di fare delle scelte sempre insieme per il bene della squadra".
