Milan, Leo Bonucci e il "VAR imperfetto"

La "disavventura" capitata a Leo Bonucci nel corso di Milan-Genoa è ormai nota: il capitano rossonero ha "coronato" il suo pessimo avvio di stagione rifilando una gomitata senza senso a Rosi. Nonostante le proteste di Vincenzo Montella, in realtà, la dinamica appariva piuttosto chiara, tanto quanto la volontarietà del gesto, così come chiarito dal referto arbitrale alla base delle due giornate di squalifica comminate "per condotta gravemente antisportiva". La teoria difensiva parla di un tentativo di divincolarsi dalla stretta del difensore ("È stato un gesto involontario -ha commentato Bonucci- per liberarmi dalla marcatura di Rosi. Mi spiace averlo colpito e avergli provocato un taglio. Dopo la partita sono andato a chiedergli come stesse e a confrontarmi e anche lui mi ha detto che non l'avevo fatto apposta"), ma le immagini del VAR certificano senza dubbio il gesto "gravemente antisportivo", se non addirittura violento di Bonucci, mandato sotto la doccia dall'arbitro al 25’. È apparsa curiosa anche la levata di scudi da parte di personaggi televisivi come Giuseppe Cruciani, Giampiero Mughini e l'ex arbitro Graziano Cesari, i quali, nel corso della trasmissione Tiki Taka, hanno parlato di "evidente tentativo di liberarsi dalla marcatura, senza alcun intento di colpire l'avversario. Anche perchè non lo guarda, tiene gli occhi sul pallone". A mettere ordine (non ascoltato, in studio, a dire il vero), ci ha provato Riccardo Ferri, ex difensore con una certa esperienza, anche se sull'altra sponda del naviglio: "Penso di aver vissuto parecchi scontri in area, nel corso della mia carriera: se vuoi solo liberarti, di certo non alzi il gomito in quel modo. E l'avversario lo "senti", non devi guardarlo, per riuscire a colpirlo". Cesari è convinto che il giudice sportivo possa accogliere il ricorso rossonero, togliendo almeno una giornata a Bonucci. Ma il VAR, allora, diventerebbe inutilmente grottesco. Nonostante la curiosa conclusione dello stesso difensore: "In questo modo, situazioni che prima erano di gioco, vengono messe in risalto da un fermo immagini e dobbiamo adattarci". Già, sarebbe un'idea.
