Inter: Candreva, l'uomo dei cross. Anche per Ventura. - I AM CALCIO ITALIA

Inter: Candreva, l'uomo dei cross. Anche per Ventura.

Candreva in azione nel derby
Candreva in azione nel derby
MilanoSerie A

ll Corriere dello Sport dedica un lungo articolo ad Antonio Candreva e alle due fasi opposte attraversate dal giocatore nerazzurro (e azzurro) nell'ultimo periodo: contro il Genoa, cross sbagliati, una prestazione al di sotto delle apsettative -come i suoi compagni di squadra, del resto- e i fischi del pubblico di San Siro; nel derby, una prestazione maiuscola e il cross incantevole per il primo gol di Icardi, oltre agli applausi dei sostenitori neroazzurri. Nel mezzo, la pausa per le Nazionali e il gol segnato a Scutari contro l’Albania. "Difficile immaginare per lui altri fischi di San Siro. Anche se gli errori non mancheranno, perché l’esterno romano, pur avendo doti tecniche di altissimo livello, in campo si ritrova a fare l’uomo di fatica. Nel senso che batte la sua fascia in lungo e in largo, si sacrifica, ripiega e, poi, capita che non abbia la lucidità per "dipingere" traversoni perfetti", scrive il quotidiano romano. A contare, in ogni caso, sono i numeri del giocatore, che, in 8 giornate, ha crossato 56 volte (con una media di 7 a partita); 10 sono quelli riusciti, il 18% è stato efficace. Sul versante opposto del campo, l'Inter può contare su Perisic: se Candreva è primo in Italia per numero di cross, il croato è al terzo posto (dopo Lazzari della Spal) con 43 traversoni. I due esterni nerazzurri, insieme, hanno firmato quasi 100 cross finora, 164 in tutto quelli dell’Inter: in Europa, la squadra di Spalletti è seconda solo al Real Madrid (a quota 167), per numero di cross. Icardi ringrazia: nel derby, prima ha raccolto l’assist di Candreva, poi quello di Perisic, realizzando due splendidi gol. Anche il ct della Nazionale Gian Piero Ventura si priva dell'esterno dell'Inter il meno possibile: per il 4-4-2 è l’ideale e, per questo, sarà difficile non vederlo in campo anche contro la Svezia, soprattutto al Meazza, a casa sua.

Stefano Piazza