Un punto e un insegnamento?

Torniamo da Foggia con un punto che alla vigilia non avrei disprezzato ma ancora con tanti dubbi sulla prova degli azzurri che a tratti si sono fatti mettere sotto dai rossoneri che alla fine hanno sicuramente più rimpianti di noi per la divisione della posta in palio; al Novara non è bastato passare indenne il primo quarto d’ora, trovare un vantaggio piuttosto casuale e affrontare la fase difensiva peggiore vista fino a questo momento per ambire al bottino pieno anzi, ad un certo punto della ripresa pensavo proprio che l’avremmo persa su un campo che in certi momenti diventa caldissimo; il 4-3-3 di Corini non ha convinto, va dato atto al mister di avere delle idee e di non abbattersi alle prime difficoltà ma i dubbi che questa rosa non sia adatta a questo tipo di gioco rimangono, Macheda esterno d’attacco è un pesce fuor d’acqua, Ronaldo perno del centrocampo continua ad agitare le mie notti insonne quasi come un film di Stephen King, l’ex Vercelli e Salernitana viene schierato in un ruolo troppo delicato dove se giochi “brillante” devi fare la differenza dando qualità alla tua squadra, l’alternativa è interpretarlo come faceva Porcari che non era Pirlo ma dava una concreta mano ai due centrali, per referenze chiedere a Lisuzzo e Ludi che con davanti l’emiliano hanno disputato le migliori stagioni della loro carriera, si potrebbe provare Casarini quando (speriamo il prima possibile) Federico tornerà a disposizione, ci manca troppo un centrocampista del suo valore. La nota lieta della trasferta in terra pugliese è il rientro addirittura con una rete (di testa!) di Lorenzo Dickmann, neanche il tempo di esultare che il nostro esterno salterà Frosinone per la convocazione con la nazionale under 21, un’assenza pesante per una chiamata che mi auguravo si potesse evitare visto che Lorenzo è appena rientrato e per recuperare la miglior condizione penso sarebbe stato più utile per lui allenarsi a Novarello e giocare un tempo contro i laziali rispetto ad andare in azzurro (quello della nazionale) per non essere impiegato. Speravo sinceramente che ieri sera il Frosinone inaugurasse lo stadio nuovo con una vittoria contro la Cremonese, arriva al “Piola” domenica sera una formazione che non vince e non segna da due partite, un inedito per una delle favorite del campionato che vorrà riprendere la propria marcia per non rimanere immischiata nel gruppone che si sta formando; ammetto il valore del Frosinone allenato da un allenatore per il quale non ho nascosto la mia simpatia neanche quando nella stagione scorsa allenava i nostri cugini ma domenica voglio vedere un Novara arrabbiato, grintoso, ben diverso dalle ultime edizioni casalinghe dove quest’anno abbiamo sempre perso tranne il match contro il Cittadella e abbiamo segnato la miseria di tre reti tutte nel recupero, al di là del risultato vorrei undici leoni azzurri.
Avanti Novara!!!
