Foggia, Stroppa: "Dobbiamo essere uniti. Cattiveria e consapevolezza" - I AM CALCIO ITALIA

Foggia, Stroppa: "Dobbiamo essere uniti. Cattiveria e consapevolezza"

Le parole del mister
Le parole del mister
FoggiaSerie B

Giovanni Stroppa è intervenuto ai microfoni della classica conferenza pre-gara, nella sala stampa dello "Zac". Domani alle ore 15.00, a Foggia arriva il Palermo di Tedino ed è il primo match di un trittico che include anche Carpi e Brescia. I rossoneri hanno bisogno di tre punti per scrollarsi di dosso le ansie e le paure e per acquistare consapevolezza. 

Ecco le parole del mister: 

REAZIONE - "Mi fa piacere che i ragazzi abbiano voluto prendersi delle responsabilità ma la colpa della brutta prestazione è mia. Questo dimostra che lo spogliatoio è unito, archiviamo quanto fatto di male e ripartiamo. Però, tutto quanto detto dai giocatori non mi esime dalle responsabilità della sconfitta di Avellino. Vedo una reazione negli allenamenti in attesa della risposta che domani dovremo dare sul campo. Ieri, ho dovuto rallentare l'intensità perchè andavano troppo forte. Ed è giusto così, vedo voglia di riscatto e responsabilità. Palermo, Carpi e Brescia sono tre partite importanti, ma parlando di risposte dobbiamo farci valere domani. La partita deve essere per i tifosi, gli attestati dati alla squadra da parte della piazza devono essere ricambiati. Vedo unità intorno alla squadra e domani dobbiamo dare qualcosa in più. Sappiamo dove abbiamo sbagliati e sappiamo, soprattutto che dovremo dare più di quanto possiamo. Tra Entella e Pescara ho visto un buon Foggia e il problema è relativo a quella che era la condizione, al black-out dei 30' finali. Sicuramente qualcuno ha reso meno ma non è condizionante. E' stata la condizione fisica il problema principale. Gerbo con Bidaoui ha sofferto ma penso che avrebbe sofferto chiunque, è stato isolato non è stato mai raddoppiato. Quando non arrivano i risultati ma stai facendo una buona prestazione bisogna insistere. E' normale senza risultati avere qualche incertezza. Dobbiamo fare un passo indietro senza snaturarci. C'è bisogno di cuore e carattere. Se non c'è la testa e la cattiveria in entrambi le fasi si soffre. Di sicuro così possiamo riprenderci. I giocatori devono giocare con la responsabilità di indossare la maglia del Foggia. Dobbiamo divertirci in campo, nel senso di portare con noi consapevolezza e cattiveria per rendere al meglio. Non dobbiamo fasciarci la testa, però. Siamo la squadra vista con l'Entella e possiamo fare quella partita con chiunque."

DIFESA E MODULO"Su Loiacono devo decidere se giocherà. Però, come detto, i gol presi non sono questione di tattica o movimenti, ma solo di testa. Ho provato Figliomeni, Camporese e Martinelli. Coletti è un po' acciaccato ma verrà convocato. Non so se ripeterò il modulo di Avellino ma rifarei la mia scelta, per domani vedremo."

AVVERSARIO - "Credo che la partita di domani si possa sezionare in diversi aspetti. Possiamo essere asfissianti e soffrire. La qualità del Palermo è importante e hanno consapevolezza.Hanno già giocato a 3 o 4 l'anno scorso, è cambiato l'allenatore ma la squadra è la stessa. Secondo me, hanno dei difetti adesso e abbiamo le possibilità per metterli in difficoltà. E' la candidata principale alla promozione. Non dobbiamo leggere la partita alla loro stessa velocità. Dobbiamo essere bravi nel palleggio per farli muovere e fare male. Non credo si veda ancora la mano di Tedino rispetto alle sue squadre passate, ma il Palermo ha un'idea precisa di gioco. Coronado è un giocatore che in categoria non ce l'ha nessuno, non hanno snaturato la squadra, hanno tanti elementi da Serie A, credo però che abbiamo le carte in regola per fare bene.

Agostino Piacquadio