Benevento. Molte le lamentele per l'organizzazione pre e post gara

Che il piano traffico studiato dal Comune di Benevento fosse caotico e destinato a suscitare polemiche lo si era potuto intuire già ad una prima lettura ma prima di esprimere un giudizio è stato meglio aspettare e vedere la sua applicazione pratica.
Nel giorno della prima in casa del Benevento in serie A l'organizzazione cittadina e dello Stadio "Vigorito" ha lasciato del tutto a desiderare. La Trotta Bus ha revocato lo sciopero e messe a disposizione le navette ma, come in tanti raccontano via social, le difficoltà per raggiungere e poi lasciare l'impianto cittadino sono derivate dai parcheggi selvaggi nati in zona Liceo Scientifico e, ovviamente, "gestiti" da abusivi. Essendo i parcheggi su ogni lato della strada è chiaro che, al momento dell'uscita dallo stadio, si è venuto a creare un ingorgo che ha permesso ai tifosi il rientro solo dopo lunghissime file.
Che dire poi della famosa, ma sarebbe meglio dire famigerata, stradina per l'accesso ai distinti e alla curva Sud? L'esperienza di Torino, evidentemente, non è servita assolutamente a nulla se si fanno transitare migliaia di tifosi in un budello stretto e che, al suo ingresso, vede crearsi una strozzatura per incanalare il flusso dei tifosi. Cosa succederebbe se ci fosse davvero un'emergenza e quei tifosi, invece di uscire ordinatamente come ieri, avessero la necessità di sfuggire ad un pericolo? Come mai agli ingressi dello stadio si sono formate code di diversi metri? In stadi molto più grandi di quello di Benevento e con flussi di pubblico anche di 5 volte superiori a quello di ieri nella nostra città, l'ingresso non richiede mai tanto tempo da formare code così lunghe.
Ora, tra 2 settimane, arriva il Torino e speriamo che chi di dovere prenda le giuste contromisure per evitare di nuovo i tanti disagi di ieri: siamo in serie A ma a qualcuno, evidentemente, va ricordato.
