Storie di panchine: Ezio Rossi - I AM CALCIO ITALIA

Storie di panchine: Ezio Rossi

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AlessandriaFocus

- Storie e aneddoti degli allenatori del nostro calcio - (A cura di Andrea Garbero)

Parte oggi una nuova rubrica, alla scoperta delle gesta dei migliori allenatori della provincia, settimana dopo settimana l'appuntamento sarà con "Storie di panchine" dalla serie D, fino alla terza categoria. Il primo non poteva che essere Ezio Rossi...

Cosa fa in mezzo a noi? Perchè è qui e non dove merita realmente di essere? La storia recente di Ezio Rossi, sempre nel posto sbagliato, ma al momento giusto. Con tutto il rispetto, non che i campi di un campionato amatori Torinese siano da definire un "posto sbagliato", però ecco, per uno abituato alla sala stampa dell'Olimpico, un pochino sì. Eppure, anche nel posto sbagliato, Rossi arriva al momento giusto. Perchè in quei mesi ritrova la forza per tornare, in quei mesi scopre talenti in mezzo al nulla, e regala speranza ai campionati minori. Prendere il caso di Junior Messias, scoperto da lui, arrivato al campo di Ozzano Monferrato durante la preparazione del Casale, da meteora. È andato via da talento, e ora gioca nella Pro Vercelli, da professionista. Queste sono le magie di Ezio Rossi, nevrotico nella tattica di squadra, con la filosofia di una buona fase difensiva che porta di conseguenza ad una fase offensiva produttiva, legata agli strappi degli esterni. Eppure la domanda è sempre la stessa... cosa ci fa in serie D? La risposta è che Rossi non ama i grandi riflettori, preferisce lavorare in pace, lontano dal grande calcio che si sta via via rovinando. Preferisce lavorare in basso, dove magari si punta ad una salvezza tranquilla e alla crescita del sistema. Ecco, possiamo sicuramente definirlo un pioniere della crescita del sistema. Perchè, se è vero quel che è vero, nel campionato di serie D era da qualche anno che, come miglior allenatore della stagione, prima di rispondere "Iacolino", in molti hanno esistato, pensando alla magia del Casale di Rossi...

Ezio Rossi, la nobiltà della classe operaia

La Redazione