Padella: "Qui a Benevento sono diventato uomo, marito e padre"

Riportiamo fedelmente la lettera che Emanuele Padella ha scritto ai tifosi del Benevento in occasione del suo trasferimento all'Ascoli. Una lettera che lascia trasparire l'attaccamento di "The Wall" non solo alla maglia giallorossa ma alla intera comunità cittadina della quale è stato e sarà sempre membro a tutti gli effetti.
Eccomi qui la lettera che non volevo mai scrivere ma è arrivato il momento purtroppo, non per mia scelta, io avrei continuato la mia carriera qui dove sono cresciuto sono diventato uomo marito e padre. Qui dove ho trovato una città che mi ha accolto come un figlio e mi ha portato rispetto in tutti questi anni vissuti nel Sannio. Lascio un pezzo di cuore, lascio tanto: lascio compagni alcuni dei quali fratelli che faranno parte sempre di me, lascio le mie passeggiate nel centro di Benevento con la mia famiglia, lascio il caffè scaramantico al solito bar con mia moglie, lascio Viale Mellusi, Viale Atlantici, il Corso; lascio alcuni amici che mi hanno fatto sentire a casa in tutti questi anni; lascio il "Ciro Vigorito", la Curva Sud. Però il calcio, come la vita, va accettato così.
Ero arrivato nel lontano 2014 per portare la Strega in quella maledetta serie B che non arrivava mai e la lascio in serie A. Si, in serie A! Il mio sogno e il vostro sogno. Io non lo potrò difendere ma voi, con quel cuore grande, lo farete anche per me. C'è un po' di dispiacere lasciare tutto ma nel mio cuore so di aver dato tutto per quella maglia che mi ha fatto diventare grande; di averla sudata sempre; di averla onorata in qualsiasi campo da Martina Franca a Verona, da Melfi a Frosinone, da Aversa a Perugia, da Barletta a Carpi.
Ricorderò qualsiasi momento di questa avventura: l'esordio a Lecce anche se con una sconfitta, il mio gol a Catanzaro che ci ha permesso di andare avanti nei play off ed entrare come giocatore nel cuore di tutti voi; le sconfitte dei play off con Lecce e Como che ci hanno fatto male ma non ci hanno fatto mai mollare; le esultanze di Pisa e Perugia tutte nella mia testa e le vittorie con Lecce e Carpi che resteranno in eterno nella mia e nella vostra mente. Il 30-04-2016 e l'8-06-2017 rimarranno sempre nel mio cuore e sono sicuro che il mio nome insieme al gruppo degli "IMMORTALI" non verrà mai dimenticato, rimarrà nella storia di Benevento e di tutti voi sanniti che dopo tante delusioni meritate tutto questo.
Esco di scena a testa alta e petto in fuori, come diceva un mio grande amico che mi segue da lassù, consapevole e orgoglioso di aver conquistato l'onore dei tifosi che per me vale più di un campionato vinto e di aver spalato il fango con voi per rialzare la città il prima possibile.
Adesso, però, è ora di voltare pagina. Vestirò per le prossime tre stagioni la maglia dell'Ascoli Picchio: un grande onore, una società che mi ha voluto fortemente una piazza molto calorosa che vive di calcio che ha una storia gloriosa, consapevole di indossare una maglia importante e spero di ripagare la fiducia che mi è stata data con delle prestazioni importanti per me ma soprattutto per la squadra.
Infine volevo ringraziare la mia famiglia che mi è sempre vicina in tutti questi momenti e mia moglie il mio vero supporto la mia forza la mia metà che non mi fa mai mollare ma sempre credere che dietro un pallone c'è un' altra conquista da fare e i miei figli la vera e unica ragione che vale la pena combattere.
Non potevo scegliere foto migliore (quella inserita nel post su Facebook n.d.r.) per dirvi quanto vi voglio bene ma adesso il mio cuore e la mia testa dicono solo Ascoli Picchio.
Ciao Benevento.
Emanuele Padella
