Il Pagellone di Germania -Argentina

GERMANIA 6,5
Neuer 6,5:
Nessuna parata eccezionale, ma quella disarmante sicurezza nelle uscite e nella presenza fra i pali che lo rende il portiere più affidabile del mondo. Palacio sbaglia in occasione del possibile 0-1, ma la sua uscita a togliergli l'ossigeno e la tranquillità nel colpire ha fatto tutta la differenza del mondo.
Lahm 6,5:
Bravo e ordinato, anche se deve limitare le sue scorribande, in quanto l'Argentina davanti fa davvero paura. Sicurezza estrema nel gestire palla, mai buttata via nei suoi piedi. Solleva la Coppa nel cielo di Rio a suggellare una grande carriera.
Boateng 7:
Giocatore che non ha mai convinto veramente fino in fondo, ma che stasera, più del bravissimo Hummels, ha tenuto in piedi la baracca di fronte ai raid offensivi sudamericani che avrebbero potuto fare male a qualsiasi difesa. Tanti interventi decisivi, grande fisico ed estrema attenzione.
Hummels 6:
Uno dei migliori difensori ammirati in questo Mondiale, anche se per la prima volta la Germania stasera è sembrata concedere qualcosa agli avversari, specialmente nel primo quarto d'ora della ripresa dopo il cambio di modulo adottato da Sabella. Nel primo tempo Messi gli vola via mettendo in pericolo le coronarie di Löw. In netto calo nei supplementari, sulla soglia dei crampi. Grave la dormita che permette a Rojo di mettere Palacio a tu per tu con Neuer, tempestivo ad ipnotizzare l'eclettica punta interista. Che rischio!
Höwedes 6:
Lui, centrale di professione, in Nazionale si ricicla terzino, ruolo che comunque all'occorrenza può ricoprire senza particolari problemi. Soffre all'inizio le avanzate di Lavezzi che più volte lo mette in crisi. Il risultato rimane comunque inchiodato sullo 0-0 e nella ripresa può galleggiare con meno difficoltà, perché l'Argentina comincia a spingere più per vie centrali, facendo rifiatare i terzini tedeschi. Clamoroso il palo con cui poteva portare in vantaggio i suoi nella prima frazione.
SCHWEINSTEIGER 7,5:
E' lui l'uomo del match in questa finale, anche se la rete la confeziona il duo Schurrle-Gotze. Da quando Löw è tornato a piazzare Lahm sulla fascia con Bastian e Khedira al centro del campo, la Germania è tornata a volare e a far valere una strapotenza tecnica e tattica. Impressionante per quantità e determinazione, propone, mena e viene menato senza soluzione di continuità. Salva tutto quando Messi sta per servire Higuain a centro area. Aguero lo colpisce al volto provocandogli un vistoso taglio, ma torna subito in campo e pochi minuti dopo la Germania segna il gol partita. Capitano-bis, trascinatore.
Kramer 6:
Sistemato al centro del campo al posto di Khedira infortunatosi nel prepartita, con lui in campo la Germania perde di qualità in regia e nel giro palla, ma guadagna qualcosa nel tackle. Si fa valere per una buona mezzora, finché viene messo ko da un colpo fortuito alla mascella di Garay che lo lascia stordito per diversi minuti, obbligando lo staff tedesco al cambio (32'pt Schürrle 6,5: Molta voglia di fare, molti pasticci, qualche fallo dettato da nervosismo eccessivo. Ma soprattutto la magnifica azione dell'assist per Götze).
Müller 6,5:
Anche stasera il "giovane vecchio" del calcio tedesco si è dimostrato un attaccante completo, capace sia di aiutare la squadra, sia di suggerire che di timbrare con una rete. Zero conclusioni per lui in finale, anche se il secondo posto nella classifica cannonieri con 5 reti (primo posto per il bravissimo James Rodriguez con 6 centri) è indicativo. Meglio comunque nel primo tempo.
Kroos 5,5:
Rischia la frittata servendo Higuain con un retropassaggio azzardato, Neuer lo salva dalla figuraccia planetaria. Poco efficace al tiro (fondamentale in cui è brillante) quando riceve la palla giusta. Meno propenso al sacrificio di altri compagni, fa comunque la sua parte senza adagiarsi sugli allori. Piuttosto opaco.
Özil 6:
Frizzante e ispirato, si muove con leggerezza su tutto il fronte d'attacco facendo vedere un'ampia gamma delle proprie qualità tecniche. Un po' in calo nella ripresa in cui si vede molto meno. Mondiale da comprimario in un reparto d'attacco che ha visto eccellere altri compagni (15'sts Mertesacker s.v.).
Klose 6:
Perno offensivo di una Germania che ama muover palla velocemente in tutto il reparto d'attacco; riesce sia a partecipare alle manovre che a combattere nel corpo a corpo nel cuore dell'area di rigore. Qualche buona palla servita ai compagni accorrenti per calciare. La sua esperienza ai Mondiali si chiude con 16 gol totali che ne fanno il miglior marcatore di sempre nella rassegna iridata. Chapeau (43'st Götze 7: Confinato in panchina per prestazioni non entusiasmanti, trova il guizzo più importante nell'occasione migliore, e che guizzo! Il gol è meraviglioso per concezione e realizzazione, stop e tiro senza far toccare terra alla sfera).
All. Löw 7: La sua Germania è da anni una squadra bella da vedere, la laurea però la ottiene in Brasile, dove i tedeschi ottengono il quarto alloro mondiale, raggiungendo l'Italia al secondo gradino della "Hall of Fame". Il 7 pieno e meritato vale per l'impianto della squadra, per le molte soluzioni tattiche fatte ruotare in 90' e mandate a memoria dagli undici in campo e, non ultimo, per la bravura (e la fortuna) di avere inserito in campo assist-man e goleador a gara in corso, incidendo così fattivamente sull'esito finale.
ARGENTINA 6,5
Romero 6:
Non deve compiere interventi complicati, non ha la fortuna però di riconfermarsi eroe ai rigori, in quanto la sua lunga imbattibilità si infrange a pochi minuti dal 120'. Non perfetto nel piazzamento sulla rete di Götze, ma onestamente regalargli un'insufficienza dopo l'esperienza di questo Mondiale mi pare ingeneroso.
Zabaleta 6,5:
Tra i migliori terzini del Mondiale, si conferma una sicurezza sul piano della tenuta difensiva non disdegnando comunque il proporsi in avanti. Giocatore maturo e che merita i palcoscenici di livello che calca.
Demichelis 6:
Buona partita, in cui si disimpegna con esperienza di fronte ad un reparto avversario che cambia in continuazione interpreti, numero e posizioni in campo. Pesa l'errore in marcatura sul gol partita, ma qualcosa alla Germania era inevitabile concederlo.
Garay 6:
Vale il discorso fatto per Demichelis. Il neo acquisto dello Zenit in senso assoluto è un difensore migliore del collega di reparto, anche se il centrale del Manchester City stasera ha fatto qualche chiusura in più di lui.
Rojo 6:
Meno in evidenza rispetto ad altre partite, riesce comunque a servire quello che poteva essere l'assist-Coppa: Palacio lo spreca e il giovane mancino a fine gara piange lacrime amare insieme ai suoi compagni.
LAVEZZI 7:
L'"Albiceleste" si affida sempre a lui ogni qualvolta c'è la possibilità di cambiare il fronte di gioco con un rapido contropiede e l'ex Napoli lo fa benissimo, con la solita vivacità, ma con una precisione ed una lucidità che a volte gli difettano. I tedeschi spesso sono costretti al fallo per limitarlo, ma, più in generale, sbandano più volte sui suoi strappi in velocità. Non ho capito se Sabella l'ha sacrificato sull'altare di un cambio tattico (che comunque ha dato buoni frutti, almeno nelle prime battute) o se semplicemente è stato vittima di un affaticamento. In ogni caso il miglior giocatore del primo tempo è rimasto negli spogliatoi (1'st Aguero 6: Inizio col botto, da anguilla sgusciante che serve a Messi una palla in profondità preziosissima. Piano piano la Germania si adegua alla sua posizione, in cui comunque riesce a ricevere palla spesso, senza trovare più le accelerazioni vincenti dei primi minuti. Rischia il rosso alzando troppo il gomito su Schweinsteiger già da ammonito).
Mascherano 6,5:
A sorpresa è lui il simbolo dell'Argentina in questo Mondiale 2014. Lui che da più parti davano in declino, lontano dal miglior Mascherano e col cartellino che crollava nelle quotazioni sui siti specializzati. Sabella gli ha riservato la posizione preferita: mediano di un centrocampo in cui lui funge da vertice basso con la chiara indicazione di diventare il quinto difensore della squadra quando gli avversari sono sulla trequarti e il soldato ha rispettato le consegne, andando probabilmente oltre le aspettative di tutti. Anche in finale raddoppi, tackle, corse a perdifiato ed un duello d'altri tempi con Schweinsteiger nel cuore del campo. Il direttore di gara, probabilmente rispettandone il modo di giocare duro ma leale, gli risparmia il rosso nei supplementari.
Biglia 6:
Elemento duttile, ha dimostrato, nonostante le perplessità di molti, di poterci stare in questa Nazionale di gente che, in molti casi, ha un potenziale nettamente superiore al suo. Ordinato e piuttosto geometrico, manca di personalità in qualche momento chiave del match, in cui il pallone gli scotta troppo tra i piedi e se ne libera frettolosamente, sbagliando il più delle volte.
Perez 6:
Ingaggia un bel duello con Lahm che spesso sale a sostegno dei comagni del centrocampo, ma non è facile avere la meglio contro questo giocatore del Benfica che si dimostra un centrocampista completo, bravo ad attaccare e diligente nel coprire. Abile a disimpegnarsi come esterno, pronto a ritornare interno quando Aguero va a sistemarsi dietro alle punte. Fa posto ad un compagno più fresco in prossimità del 90'. Mondiale positivo (41'st Gago s.v.).
Messi 6:
Tutti dicono "doveva essere il suo Mondiale" e in parte lo è stato, specialmente nella zoppicante Argentina delle prime gare che ha fattivamente aiutato a portare avanti. Si è un po' perso, diventando anonimo, nella fase ad eliminazione diretta. In finale è andato a sprazzi, ma negli sprazzi in cui il motore girava ha rischiato di segnare la gara: seminando Hummels, non ha trovato compagni pronti a chiudere in area piccola. Quando ha ricevuto da Aguero, il suo comunque bel diagonale si è spento a pochi centimetri dal palo a Neuer battuto. Con quell'occasione mancata, si è un po' spento anche lui. Forse era quello il suo attimo, l'attimo della gloria definitiva. Non l'ha colto, ma non mi sento di dire che abbia fatto una brutta gara. Non ha determinato, questo sì.
Higuain 5,5:
Nella sua partita c'è stato tutto: un gol annullato, uno scontro da replay con Neuer che l'ha fatto arrabbiare, un diagonale pericoloso da posizione defilata. Ma soprattutto l'errore clamoroso su palla ricevuta da Kroos con un retropassaggio sbagliato, col centravanti del Napoli che ha avuto il tempo di mirare bene e caricare il tiro, spedendo però il pallone alla destra di Neuer. Un'occasione come quella in una finale mondiale è irripetibile (33'st Palacio 5: Non so se è un problema di personalità, di lucidità o di semplice paura di sbagliare. So che ogni volta che in questo Mondiale si è trovato in zona gol, ha fatto malissimo. E Tevez, in buona compagnia, è rimasto a casa).
Sabella 6:
Hanno fatto discutere le convocazioni, han fatto discutere alcune scelte durante il Mondiale poi frettolosamente ritirate, sicuramente farà discutere in Argentina (e non solo) la sostituzione di un Lavezzi a tratti inarrestabile per la difesa di Löw: scelta tattica o dettata da motivi atletici? Chissà. Certamente concedere un Di Maria agli avversari a causa di un infortunio non è stato di aiuto. Bisogna dire però che alla vigilia della finale i pronostici sembravano molto più sbilanciati a favore dei tedeschi, mentre la sua Argentina ha risposto colpo su colpo, guadagnandosi un sostanziale pareggio ai punti, con la Germania da preferire nel gioco corale e nel possesso palla ed un'Argentina molto efficace quando si lanciava in avanti coi suoi tre tenori. E' arrivato a 7 minuti dal giocarsi la coppa ai rigori, la sufficienza è dovere morale.
