La Germania è Campione del Mondo 2014! - I AM CALCIO ITALIA

La Germania è Campione del Mondo 2014!

Germania Campione del Mondo
Germania Campione del Mondo
ItaliaCoppa del Mondo

Un amarcord per Argentina e Germania: nel 1986 fu l'Argentina a vincere la finale del Campionato del Mondo, mentre nel 1990 un rigore di Andreas Brehme consegnò la coppa alla squadra tedesca. Proprio la squadra di Löw è la favorita della vigilia per il gioco messo in mostra e per l'incredibile risultato maturato contro la squadra organizzatrice del torneo. Ma proprio l'ampio risultato conseguito con la principale candidata al titolo e l'eccessiva sicurezza nei propri mezzi potrebbero essere i nemici più pericolosi per i teutonici. La squadra albiceleste ha in Mascherano il leader capace di trascinare i compagni, in attesa di un Leo Messi che fino ad ora non è riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale. Proprio l'Argentina ha dimostrato di essere più organizzata nel reparto difensivo che in attacco, al contrario di quanto si poteva prevedere all'inizio del suo cammino in questa competizione. C’è anche un po’ di Italia in finale con la presenza, oltre a giocatori che militano o hanno militato nei nostri campionati, dell'arbitro Rizzoli.

Percorso verso la finale La Germania ha superato la fase a gironi arrivando prima con due vittorie (Portogallo e Stati Uniti) ed un pareggio, 7 gol fatti e 2 subiti. Nelle fasi ad eliminazione diretta ha vinto contro Algeria, Francia e Brasile, facendo altri 10 gol e subendone 2. È andata ai tempi supplementari solamente nella partita contro l'Algeria (0-0 dopo i tempi regolamentari). Anche l'Argentina è arrivata prima nella fase a gironi con tre vittorie (Bosnia ed Erzegovina, Iran e Nigeria), 6 gol fatti e 3 subiti. Nelle fasi ad eliminazione diretta ha vinto contro Svizzera, Belgio e Olanda, andando una volta ai tempi supplementari (Svizzera) ed una volta ai rigori (Olanda). Nella classifica dei migliori marcatori del torneo ci sono Müller con 5 gol, secondo dietro al colombiano Rodriguez, e Messi in terza posizione con 4 gol. Invece, nelle prime posizioni della classifica degli uomini assist compaiono solo giocatori tedeschi: Kroos in testa a pari merito con il colombiano Cuadrado con 4 assist e Müller li segue a quota 3. Da questi dati viene evidenziato ancora una volta come la squadra sudamericana preferisca affidarsi più alle invenzioni dei singoli, rispetto agli avversari che esprimono maggiormente un gioco offensivo corale.

Le formazioni I due tecnici ripropongono le squadre vincenti rispettivamente contro Brasile e Olanda. Indisponibili Di Maria per l'Argentina e Mustafi per la Germania. Lavezzi parte da centrocampo con Higuain e Messi in attacco. Torna a disposizione Hummels che riprende il suo posto al centro della difesa, mentre un infortunio al polpaccio nella fase di riscaldamento prepartita costringe Sami Khedira a lasciare spazio a Kramer.

Buon ritmo Le squadre iniziano subito a giocare senza remore. Al 3' calcio di punizione pericoloso dalla trequarti, Müller colpisce la barriera e sulla ripartenza degli avversari la Germania si ritrova scoperta: ne approfitta Higuain che però manda fuori la palla. Al 5' è Biglia che risolve una situazione pericolosa, respingendo un cross di Müller. Al 9' Messi in accelerazione sulla fascia riesce a superare Hummels e a crossare, Schweinsteiger intercetta. La prima occasione veramente limpida accade al 21', quando Kroos sbaglia un retropassaggio di testa servendo Higuain, l'attaccante albiceleste si trova oltre i centrali difensivi tedeschi e, a tu per tu con Neuer, spedisce a lato. La Germania si affida ad una sequenza continua di passaggi, gioco che l'ha contraddistinta per tutto il torneo, ma l'Argentina chiude efficacemente tutti gli spazi, con un gioco che le consente di sfruttare la velocità dei propri attaccanti attraverso ripartenze fulminee. Al 30' Higuain riesce a mettere in rete un cross filtrante di Lavezzi, ma Rizzoli annulla per giusto fuorigioco. Un minuto più tardi Löw deve sostituire Kramer per un colpo ricevuto in precedenza alla testa contro la spalla di un difensore argentino ed entra in campo Schürrle: esce un centrocampista ed entra un altro giocatore con caratteristiche più spiccatamente offensive. Al 36' azione offensiva per l'Argentina: Lavezzi in accelerazione passa a Messi, il quale tenta il cross al centro, ma Schweinsteiger salva in angolo. Altra azione limpida per Messi al 40', quando riesce a superare i difensori avversari che hanno sbagliato la tattica del fuorigioco, l'attaccante del Barcellona riesce persino a superare in dribbling Neuer, ma Boateng ci mette una pezza. Al 42' Zabaleta evita che la palla arrivi tra i piedi di Schürrle, posizionato a centro area sul diagonale di Müller. Al 43' possibilità per Kroos, servito da Müller: tiro lento e prevedibile bloccato da Romero. Finale di tempo all'insegna del pressing tedesco con Klose leggermente in ritardo su cross di Müller e Höwedes che di testa colpisce il palo su corner di Kroos.

Nessuno molla, nessuno prevale Nella seconda fase della partita, l'Argentina si fa più intraprendente e al 2' Messi ha l'occasione per segnare, ma il diagonale finisce di poco a lato. Il pressing argentino si fa più continuo, nel tentativo di sfruttare la lentezza dei centrali difensivi avversari. Al 14' la Germania si fa rivedere in attacco con Lahm che crossa, ma la deviazione di testa di Klose è lenta e non impensierisce Romero. La densità dei giocatori albicelesti in difesa ostacola la manovra di Müller e compagni, impedendo la creazione di vere e proprie azioni da gol. Al 24' Zabaleta tenta un cross, Neuer libera con i pugni. Al 26', dopo una serie di rimpalli ed un'azione manovrata dai tedeschi, Schürrle si ritrova sui piedi una palla che non riesce a controllare efficacemente e Romero può recuperare senza problemi. La mancanza di spazi e la stanchezza crescente innervosisce i giocatori di entrambi gli schieramenti. Al 30' Messi, ostacolato da Höwedes, ci prova con un tiro a giro che finisce fuori. 3' più tardi l'attaccante argentino effettua un passaggio filtrante per Palacio, appena entrato al posto di Higuain, Neuer anticipa tutti in uscita bassa. Al 36' Kroos ha nuovamente la possibilità di concludere: l'effetto è simile al precedente sul finire del primo tempo, ne scaturisce un tiro debole e a lato. L'Argentina cerca di accelerare con Messi, il quale al 42' dribbla una serie di difensori tedeschi e conclude, la palla (respinta) finisce al neo entrato Gago, ma la sua conclusione viene fermata in scivolata da Schweinsteiger. Dopo i 90' regolamentari le squadre sono ancora sullo 0-0.

Si decide tutto nei tempi supplementari Pronti, via: al 1' del primo tempo supplementare Müller serve a Schürrle un ottimo pallone che quest'ultimo non riesce ad angolare abbastanza, Romero para. L'Argentina non si tira indietro e continua da dove aveva terminato il primo tempo, con azioni offensive: al 3' Mascherano serve un passaggio filtrante per Palacio che tenta il tiro sul secondo palo, ma, anche a causa della posizione troppo defilata, manda il diagonale in fallo laterale. Al 7' è Hummels che salta fuori tempo e sempre Palacio, che si trova solo davanti a Neuer, tenta il pallonetto che finisce a lato. Le squadre ormai stanche cercano soprattutto di non subire le ripartenze degli avversari. All'8' del secondo tempo supplementare Götze porta in vantaggio la sua squadra su assist di Schürrle: stop e tiro in diagonale al volo sul secondo palo che batte Romero. Si tratta della prima imprecisione difensiva dei giocatori argentini che lasciano il giovane attaccante tedesco libero di agire indisturbato. La squadra albiceleste tenta una reazione con tiri lunghi dalla distanza, ma ormai la lucidità sta venendo meno. Lo si capisce anche dall'ultimo episodio della partita, quando Messi calcia ampiamente alto un calcio piazzato dalla trequarti. La partita termina dopo i tempi supplementari con la vittoria della Germania.

Ha vinto la concretezza Entrambe le squadre si sono affrontate a viso aperto, ciascuna avendo ben cognizione dei pregi e difetti degli avversari, ma, soprattutto, di sé stessi. L'Argentina si è dimostrata tatticamente molto ordinata, non concedendo nulla agli avversari, tranne che sull'episodio del gol. In avanti era ben conscia del fatto che la tecnica e la velocità di Higuain e Messi avrebbero potuto creare ben più di un grattacapo ai lenti difensori avversari. La Germania, dal canto suo, ha cercato di penetrare la difesa albiceleste con il solito fraseggio, ma si è mantenuta prudente in difesa con Höwedes e Schweinsteiger che hanno mantenuto una linea più arretrata rispetto al solito. E' proprio un episodio che ha deciso la partita, non si può assolutamente affermare che una o l'altra squadra abbia dominato in assoluto. L'Argentina ha avuto le sue chiare occasioni e molto pericolose, però non è stata in grado di sfruttarle a dovere e ha dovuto fare i conti con una squadra che ha mantenuto un ordine, una continuità e una concretezza nel suo gioco durante tutte le fasi del torneo e che l'ha portata a rialzare la coppa dopo 24 anni.

GERMANIA-ARGENTINA 1-0 d.t.s. (0-0 dopo i tempi regolamentari)

Reti: 8'sts Götze.

Germania (4-3-3): Neuer; Lahm, Boateng, Hummels, Höwedes; Kramer (32' Schürrle), Schweinsteiger; Kroos; Müller, Özil (15'sts Mertesacker), Klose (43'st Götze). All.: Löw.

Argentina (4-4-2): Romero; Zabaleta, Demichelis, Garay, Rojo; Biglia, Mascherano, Perez (41'st Gago), Lavezzi (1'st Aguero); Higuain (33'st Palacio), Messi. All.: Sabella.

Arbitro: Rizzoli (Italia).

Note: ammoniti Schweinsteiger e Höwedes per la Germania, Mascherano e Aguero per l'Argentina.