Il Caltignaga non molla, il calcio è vivo - I AM CALCIO ITALIA

Il Caltignaga non molla, il calcio è vivo

Negro è il nuovo Ds del Caltignaga
Negro è il nuovo Ds del Caltignaga
NovaraTerza Categoria

Passata come un uragano la parentesi firmata Bulé Bellinzago, che di fatto ha usato il nome "Caltignaga" solamente per un cavillo burocratico durato lo spazio di una stagione ma che pareva aver posto fine a quello che sembrava il calcio di prima squadra nella località a due passi dal capoluogo novarese, a Caltignaga si è voluto dimostrare che la "sportiva" (come la chiamano in paese) non aveva chiuso i battenti ma con difficoltà si approcciava a ricominciare daccapo, dalla Terza categoria, per non perdere quanto di buono negli anni si è riuscito a costruire, soprattutto nel settore giovanile.

La squadra, affidata alle cure dell'allenatore Nadir Lorenzi (un recente passato da guida tecnica del Terdobbiate) e del direttore sportivo Luigi Negro, già molto apprezzato nelle sue recenti stagioni tra Cameri e San Rocco fino ad arrivare all'esperienza di Cerano dove, oltre alla juniores, ha ricoperto il ruolo di allenatore in seconda della prima squadra impegnata in Eccellenza, sarà composta da un zoccolo duro di giocatori legati al tecnico e quindi proveniente dalla dissolta società del Terdobbiate che di fatto si fonde con il Caltignaga per dare i natali a questa compagine che navigherà in Terza categoria, a cui saranno aggiunti parecchi ragazzi del paese che hanno voglia e capacità di mettersi in mostra per ridare al Caltignaga quella dimensione di "squadra di paese" forse mancata nelle ultime stagioni, come ricorda il vicepresidente del sodalizio novarese Stefano Franzini: "Inseriremo nel gruppo anche parte dei 2000 che tanto bene hanno fatto nell'ultima stagione e che non si sono ancora accasati altrove. Vogliamo dare un segno che il calcio a Caltignaga può esistere anche senza interventi esterni, per dare così uno sbocco anche al nostro settore giovanile che conta oltre un centinaio di ragazzi e che copre praticamente tutte le squadre dai Piccoli Amici agli Allievi. C'era bisogno di dare una risposta al paese e credo che questa nuova società e la squadra che nella prossima stagione tornerà a giocare in Terza la stiano dando".

E' ovviamente presto per parlare di obiettivi ma lo stesso Franzini non si nasconde dietro un dito: "Sarei bugiardo nel sostenere che puntiamo fin da subito a conquistare qualcosa di importante, anche perché con le famiglie e con gli stessi ragazzi abbiamo sempre tenuto un profilo basso che crediamo sia quello più giusto in questo momento. Questo per noi è un anno zero, da qui si ricomincia per cercare in futuro di riportare il Caltignaga più avanti di categoria, dove probabilmente merita di stare. Quello che ci premeva in questo momento era non perdere quanto di buono è stato costruito in questi anni perché, se si fosse lasciato passare anche solo un anno senza calcio, sarebbe stato ancora più duro ripartire. Forse questo sarà un anno di sacrifici ma li faremo volentieri se vorrà dire ritrovarci più forti già dalla prossima stagione".

Quel che conta è che la voglia di calcio, anche a Caltignaga, non si è ancora spenta; per capire quali saranno i frutti non resta che aspettare e dare tempo al tempo. Un pallone che continua a rotolare su un manto erboso è già una speranza da non sottovalutare.

Carmine Calabrese